martedì 25 ottobre 2011

Mi piace
quando mi dici che ti piace giocare con me, 
quando mi hai detto che ti piaccio nuda perchè sono più io
mi piace
che ti piaccia che un po' sono gelosa di te
Ma specifico...
 solo un po'... :)
 e poi mi piace quando mi parli di te
di ciò che ti interessa che fai, che ti piace, di come la pensi
e delle storielline di cani abbandonati perchè non avevan senso dell'orientamento
Mi piace che ti piace quando facciola stupida :D
mi piace confidarmi con te
mi piaci dalla testa ai piedi.
e qui nel mio portafoglio rosso ho la piuma che tu hai raccolto per me, l'ultima volta che sei stato qui
una bella piuma bianca  lunga almeno 14 centimetri
...
Mi piacciono anche queste cose
che solo tu potresti fare per dono... e forse io sono una delle poche che apprezza una piuma raccolta cosi...
è meravigliosa

Mi piaci quando sei bagnato e hai i capelli sulla faccia,
mi piace che sei sincero, anche se magari devi combattere con me, 
e ti tocca sentire stupidate del tipo: sarebbe meglio che tu mentissi...
ma in fondo
quella non sono io che parlo, quella è un'altra, è quella che non vorrebbe mai vedere la realtà, Ma lei non è me,  lei è quella che sogna troppo, e io sono quella che vede le cose un po' meno infiocchettate, però per merito tuo c'è anche lei, perchè mi fai sognare, e adesso siamo la stessa persona io e lei.
stavo pensando alle chiacchere da salotto in questo momento, non so come mai mi sono venute in mente, 
e ogni tanto, quando divento riluttante verso i discorsi delle ragazze  proprio quelli di spettegolamenti Cattivi
non di spettegolamenti  senza arte ne parte, cioè quelli che mi piacciono a me,  ma proprio del tipo : mamma mia ma non si vede è brutta è grassa cosa ci fa vestita in quel modo, Mio dio...
insomma questi discorsi forse li ho fatti anche io, certo non sono una santa, sicuramente non molte volte
perchè è un comportamento che in me,ci sarebbe ma che controllo e a volte ci scherzo su, prendo in giro anche me stessa, mi diverste, riconosco che è una cosa che limita l'intelligenza umana che è stupida e che non è producente per nessuno

le cose che non controllo sono per te, non controllo quando di improvviso mi ingelosisco per te, o quando mi manchi fortissimo,,, e quando parlo di te agli altri e ti infilo nei discorsi  amo mille cose di te..
Vorrei viverti sempre
ma la temperanza paga... credo che paghi e voglio averne
perchè sei dentro di me
da prima che ti incontrassi..
ti amo


domenica 16 ottobre 2011

Bosco

 14:00

Lo sostengo da tanto tanto tempo, i Posti migliori sono quelli che conoscono in pochissimi, e sono quelli che non hanno un nome,  quelli "Nei dintorni di.." "300 passi da la casa abbandonata"
 E ieri sera, eravamo a Gattaiola, è un paese, un quartiere di lucca, ci abiteranno in 12 persone a dire tanto,
c'è una piccola chiesa, è in montagna, dietro la chiesa c'è un bosco, e dal bosco si arriva a una Cava di roccia,  e lì ieri notte intorno alle 8 abbiamo fatto un falò e lo abbiamo tenuto acceso fino alle 11 cercavamo la legna, i ramoscelli, e adesso di questo periodo ce ne sono molti, avevamo fatto un cerchio di pietre grosse, con del muschio sopra(per isolare) mi ha detto l'amico di riccardo che era con noi, prima abbiamo costruito tipo una piccola struttura a tenda indiana, con i ramiscelli più piccoli e fini e più secchi, poi sopra abbiamo messo i legni medi e infine quelli grossi, la fiamma si è accesa subito,
e quel fuoco mi sembra impossibile che ci ha scaldato fino alle undici, dal bosco ho riportato della menta selvatica,  Ho provato a bruciarla sul fuoco e faceva l'effetto incenso..
Abbiamo parlato di filosofia,e mi sentivo a mio agio come non mai, stavo benissimo, avrei voluto solo ci fosse anche saverio con me, e sarebbe stato perfetto, ma perfetto perfetto, proprio The perfect moment!
Però comunque serve anche a contare su noi stessi,stare nel bosco di notte,  forse se ci fosse stato saverio mi sarei aggrappata a lui, e avrei fatto quella che voleva essere protetta, Invece.. cavolo, sono una incosciente completa, mi sono riscoperta cosi, dopo tanto Incosciente e coraggiosa, se lo sapessero i miei si preoccuperebbero a morte, dalle 8 in poi, mi sono fatta forza e da li in poi sono stata davvero bene,
Voglio ritornarci... voglio tornarciiiii!!!!!!!!!
Alla fine hanno spento il fuoco, con il fuoco spento c'era freddissimo, cosi ho toccato le pietre, e erano caldissime.. mi è venuta in mente la scena di alcuni animali che dormivano di notte intorno alle pietre calde,
e poi... avrei voluto dormire li, con il fuoco acceso, credo che sarebbe stato possibile fare dei sogni lucidi nello stato che ero, li Nel bosco...


lunedì 3 ottobre 2011

Non è assolutamente uno dei miei scritti preferiti, però
quando lo lessi in classe la prima volta, avevo appena diciassette anni, rimasi sognante per circa un ora..pensando e domandandomi se era possibile che un bacio facesse quell'effetto di cui parlava ... me lo chiesi, perchè non mi era mai capitato e vedevo il bacio.. in un modo diverso, ma questa lettera mi convinse che sarebbe arrivato prima o poi  un bacio che mi scuotesse dentro e fuori in tutto e per tutto...

"
O quante volte ho ripigliato la penna , e non ho potuto continuare: mi sento un po’ calmato e torno a scriverti.
Teresa giacea sotto il gelso ma che posso dirti che non sia racchiuso in queste parole? Vi amo.
A queste parole tutto ciò ch’io vedeva mi sembra un riso dell’universo: io mirava con gli occhi di riconoscenza il cielo, e mi parea ch’egli si spalancasse per accorgerci !
Si ho baciato Teresa; i fiori e le piante esalavano in quel momento un odore soave; le aure erano tutte in armonia; i rivi risuonavano da lontano; e tutte le cose s’abbellivano allo splendore della Luna che era piena di luce infinita della Divinità. Gli elementi e gli esseri esultavano nella gioia di due cuori ebbri d’amore. Ho baciata e ribaciata quella mano e Teresa mi abbracciava tremante, e trasfondea i suoi sospiri nella mia bocca, e il suo cuore palpitava su questo petto: mirandomi co’ i suoi grandi occhi languenti mi baciava, e le sue labbra umide, socchiuse, mormoravano sulle mie.
Ahi! Che ad un tratto mi si è staccata dal seno quasi atterrita: chiamo sua sorella, e s’alzo correndole incontro. Io me le sono prostrato e tendeva le braccia come per afferrar le sue vesti, manon ho ardito di rattenerla, ne richiamarla.
La sua virtù e non tanto la sua virtù, quanto la sua passione, mi sgomentava:
sentiva e sento rimorso di averla io prima eccitata nel suo cuore innocente.
Ed è rimorso, rimorso di tradimento! Ahi mio cuore codardo, Me le sono accostato tremando.
<<Non posso essere vostra,mai>>e  pronunciò queste parole dal cuore profondo con un occhiata con cui parea rimproverarsi  e compiangermi.
Accompagnandola lungo la via, non mi guardò più; ne io aveva più cuore di dirle parola, Giunta alla Ferriata del giardino mi prese la mano Isabellina e lasciandomi <<Addio>> diss’ella; e rivolgendosi dopo pochi passi <<Addio>>.
Io rimasi estatico: avrei baciate l’orme de’ suoi piedi; pendea un suo braccio, e i capelli rilucenti al raggio della Luna svolazzavano mollemente: ma poi, appena appena il lungo viale  e la foesca ombra degli alberi mi concedevano di travedere le ondeggianti sue vesti che da lontano ancor biancheggiavano; e poi che l’ebbi perduta, tendeva l’orecchio sperando di udir la sua voce. E partendo mi volsi con le braccia aperte, quasi per consolarmi, all’Astro di Venere: era anch’esso sparito.   "

IL bacio


O quante volte ho ripigliato la penna , e non ho potuto continuare: mi sento un po’ calmato e torno a scriverti.
Teresa giacea sotto il gelso ma che posso dirti che non sia racchiuso in queste parole? Vi amo.
A queste parole tutto ciò ch’io vedeva mi sembra un riso dell’universo: io mirava con gli occhi di riconoscenza il cielo, e mi parea ch’egli si spalancasse per accorgerci !
Si ho baciato Teresa; i fiori e le piante esalavano in quel momento un odore soave; le aure erano tutte in armonia; i rivi risuonavano da lontano; e tutte le cose s’abbellivano allo splendore della Luna che era piena di luce infinita della Divinità. Gli elementi e gli esseri esultavano nella gioia di due cuori ebbri d’amore. Ho baciata e ribaciata quella mano e Teresa mi abbracciava tremante, e trasfondea i suoi sospiri nella mia bocca, e il suo cuore palpitava su questo petto: mirandomi co’ i suoi grandi occhi languenti mi baciava, e le sue labbra umide, socchiuse, mormoravano sulle mie.
Ahi! Che ad un tratto mi si è staccata dal seno quasi atterrita: chiamo sua sorella, e s’alzo correndole incontro. Io me le sono prostrato e tendeva le braccia come per afferrar le sue vesti, manon ho ardito di rattenerla, ne richiamarla.
La sua virtù e non tanto la sua virtù, quanto la sua passione, mi sgomentava:
sentiva e sento rimorso di averla io prima eccitata nel suo cuore innocente.
Ed è rimorso, rimorso di tradimento! Ahi mio cuore codardo, Me le sono accostato tremando.
<<Non posso essere vostra,mai>>e  pronunciò queste parole dal cuore profondo con un occhiata con cui parea rimproverarsi  e compiangermi.
Accompagnandola lungo la via, non mi guardò più; ne io aveva più cuore di dirle parola, Giunta alla Ferriata del giardino mi prese la mano Isabellina e lasciandomi <<Addio>> diss’ella; e rivolgendosi dopo pochi passi <<Addio>>.
Io rimasi estatico: avrei baciate l’orme de’ suoi piedi; pendea un suo braccio, e i capelli rilucenti al raggio della Luna svolazzavano mollemente: ma poi, appena appena il lungo viale  e la foesca ombra degli alberi mi concedevano di travedere le ondeggianti sue vesti che da lontano ancor biancheggiavano; e poi che l’ebbi perduta, tendeva l’orecchio sperando di udir la sua voce. E partendo mi volsi con le braccia aperte, quasi per consolarmi, all’altro di Venere: era anch’esso sparito.