lunedì 15 agosto 2011

Monologo

Ho creato questo blog, per pura NOIA, e si sa che le cose fatte per noia, durano poco, probabimente scriverò qualcosa di nuovo quando la NOIA tornerà a a farmi compagnia questo blog è fine a se stesso, completamente fine a se stesso,ci sta che non scriverò cose interessanti, ma solo mie Inutili opinioni.Non sono presuntuosa(forse) non penso che la mia idea sia troppo migliore di un'altraPenso che ho un pessimo carattere, e che se non miglioro probabilmente sarà solo peggio per me,ma di questo non parliamo su.è uno sfogo, non mi interessa di avere lettori,  quindi sciverò cose che interessano a me, per poi magari rileggermele, un giorno,Ma ora, ripensavo, a una persona, alscoltando la canzone "col tempo sai" di battiato

ripensavo alla EMi, la incontrai quando facevo servizio civile
era vecchissima, talmente vecchia che quando la aiutavi a montare
sull'ambulanza, dovevi stare attento a come le tenevi le mani e i polsi
perchè le ossa erano fragilissime, e lo sentivi solo al contatto.

Ma nonostante la sua apparenza e il suo corpo ormai in decadimento
estremo,era in gamba, mi affezzionai moltissimo a lei, parlavamo sempre,
le raccontavo le mie cose, e lei mi raccontava sempre di sua figlia e
del suo passato, e delle sue idee.
Poi si parlava di Uomini e donne e insieme, sfottevamo la gente che guardava
questo tipo di programmi, e la gente del programma stesso dicendo che erano
dei cretini e  dei buffoni degni per intrattenere forse un'altro buffone come loro.

Lei ormai aveva una certa età
era sola, non aveva una buona vista, e sentiva male, l'unica cosa che le rimaneva
erano i pochi contatti con la figlia, e la televisione, e l'uva fresca
che gli portava Remo. E quando ci ripenso mi viene sempre dispiacere,
Un giorno, come tutti i sabati mi sveglai, erano tipo le sette di mattina,
quando arrivai In pubblica, lessi sul giornale che una signora
che lavorava in comune ,era stata uccisa da un ex lavoratore del comune
con una calibro 42, un colpo in testa,e l'omicida si era suicidato , L'articolo fra l'altro era scambroso e senza
alcun rispetto per la famiglia di questa donna.

Poco dopo venni a sapere, che era La figlia della Emi, rimasi di sasso
e subito pensai che lei non ce l'avrebbe fatta a superare questa cosa
e che si sarebbe lasciata morire.
Infatti fu proprio cosi, dopo qualche settimana, la emi peggiorava di giorno in giorno,
prima non parlava più, poi quando dovevamo portarla in ambulanza, mi aiutava remo, perchè
lei era a peso morto,l'unica cosa che continuava a ripetere era che non si sarebbe mai immaginata di sopravvivere a sua figlia,poi praticamente Morì, fu questione di poco.
Mi dispiaque moltissimo, perchè morire per il dispiacere penso sia la cosa peggiore.

Remo dopo la morte della Emi, smise di fare il volontario, credo che la ritenesse come una
sorella, ma lui al contrario di me, non ne parlava di quanto stava male per questa cosa,diventò
scontroso  con gli altri (non con me) e un giorno, disse alla segretaria: da oggi non mi mettere più
a fare i servizi, me ne vado.(erano circa 40 anni che faceva volontariato, da quando aveva 25 anni)
quando lo rivedo per me è una festa,penso sia l'unica persona che rispettavo davvero li dentro
perchè era umano,non era mai diventato cinico, i più erano cinici li dentro, ridevano e scherzavano delle disgrazie
a cui avevano assistito, erano completamente cretini.

Quel periodo mi ha segnato la vita, e ogni tanto penso che forse potrebbe essere la mia strada.

Poi c'era un'altra signora vecchissima che portavo, ma questa era rincoglionità
aveva una 90ina di anni, aveva gli occhi azzurrissimi, e parlava in Napoletano stretto
era simpatica, e probabilmente ero l'unica che l'ascoltava davvero quando parlava,
gli altri, si annoiavano, perchè non capivano quello che diceva, bisognava ascoltare bene
per capirla in effetti.
Mi raccontava sempre di un giacchetto, che si era fatta fare dal sarto dopo il suo primo stipendio
e che questo giacchetto ancora lo aveva, e che aveva avuto tre mariti, e che i figli gli erano tutti morti,
penso che fosse molto credente, e diceva a tutti : Buone cose, Vi auguro Buone cose, tante Buone cose

 lei era simpatica, forse è morta era talmente vecchia, ma comunque nonostante il rincoglionimento
penso che fosse una persona felice, era comunque sempre allegra e aveva una bella luce negli occhi.

Ecco non credo che ascoltare le storie delle persone sia un lavoro, è quello che mi piaceva più che altro.
e questo mi faceva comunque affezzionare molto e loro si affezzionavano a me.

Con la Mia amica poi, La rai, se ne parlava di queste persone, su questa cosa dell'affezzionarci ci assomigliamo, il cinismo non fa parte di noi e neanche il disinteresse.
Con alcune persone condivido le idee, con altre i comportamenti, con altre gli interessi, con altre  tutto questo

Consiglio a tutti di fare servizio civile, nonostante non sia stata una bellissima esperienza per me, per via che non andavo d'accordo con i colleghi, mi ha cambiato molto in meglio, prima ero insensibile, poi mi è entrato tutto questo dentro, quasi come se fossi una spugna, in quel periodo ero diventata cosi sensibile che piangevo su tutto, ero tipo MAMMA MIA, vedevo un film e piangevo, sentivo una canzone e piangevo, ero riluttante a ogni tipo di violenza, non so come mai , Ma ora che ci penso mi ha cambiato veramente, proprio un'altra persona ero.
La violenza non mi dispiaceva prima, più che altro non mi faceva nessun effetto, ero totalmente indifferente
e dopo anni di indifferenza totale, e che prendevo per il culo le persone più sensibili, poi lo sono diventata. è stata una cosa incredibile.
Mi chiedo che merda che ero nell'altra vita, in quella passata... mi sa che ho molto da imparare, vedendo i miei precedenti e tutte le cose in cui mi sono ricreduta, e continuamente mi ricredo. Il brutto è che devo sentire le cose sulla mia pelle.. Ma dopotutto per ora non mi pento di nulla.Il mio carattere è sempre pessimo
ma meno pessimo di prima.
Credo che tutti facciano fatica a trovarsi al giorno di oggi, si girano tutti su se stessi e non si trovano
c'è tutto che contamina, la televisione, persino la cultura che è tanto osannata, il radicamento agli insegnamenti,  non dico che sia sbagliato, penso solo che possa confondere.
 ho cominciato a pensare che l'amore non fosse vincolato solo a una persona, perchè se fosse cosi sarebbe tremendamente triste, intendo l'amore nel senso ampio della parola, se si vive sempre in nome di questo la vita è bella, c'è quello per noi stessi, quello per il compagno, per gli amici,  per la famiglia, sono ovvietà lo so, ma spesso queste ovvietà sono dimenticate.






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